PRESENTAZIONE DEL LIBRO: IL FASCISMO A BOLOGNA

Storia delle camicie nere all’ombra delle due torri (1919-1945)

LUNEDÌ 28 ORE 19.00
allo Spazio Banca rotta in via Fioravanti 12

Ne parliamo con l’autore Ivan Spada

Un filo nero (non certo il lucente nero dell’Anarchia) unisce il fascismo storico ed i neo-fascismi odierni. Ed è un filo fatto di asservimento agli interessi del padronato, delle classi sociali più abbienti, spesso travestito da un’ ipocrita facciata ” sociale “, se non addirittura “‘rivoluzionaria “, con cui fare proseliti anche fra le classi sociali meno privilegiate. È un filo fatto di manovalanze squadriste, di prevaricazioni e discriminazioni dei soggetti più facilmente attaccabili, di voluta guerra fra poveri. Per reciderlo, per liberarcene oggi, pensiamo sia necessario conoscerne le origini, con uno sguardo alla Storia locale. Anche a Bologna, quella Bologna ai tempi scossa dalle lotte contadine ed operaie, i fascisti si affermarono come braccio intimidatorio della borghesia. Ne ripercorremo le vicende e ne racconteremo i protagonisti assieme allo storico Ivan Spada, che ci presenterà il suo libro, che proprio del fascismo a Bologna ci parla. Perché se come antifascist@ vogliamo lottare, allora la conoscenza è un’arma irrinunciabile.

C’è un nuovo spazio in città!

Oggi, il gruppo di Banca Rotta ha aperto lo spazio di via Fioravanti 12, spazio assegnato dal comune con atto esecutivo, ma del quale non son mai state consegnate le chiavi.

Lunga vita  a Banca Rotta!

Ripubblichiamo di seguito il comunicato,  Banca Rotta apre le porte!:

 

Ci siamo! Banca Rotta! Aprire la porta di questo spazio, oggi, si è rivelato l’unico modo rimasto per entrare nello spazio assegnatoci più di tre anni fa vincendo un avviso pubblico (LINK).

Come siamo arrivate a questo? Messo a bando nel 2018, lo spazio era stato assegnato nel 2019 a una “cordata” di realtà bolognesi al di fuori delle logiche competitive e che proponeva il meccanismo della responsabilità non ad un unico rappresentante legale, ma alla totalità dell’assemblea che lo avrebbe materialmente gestito come bene comune. 
Dopo aver iniziato con noi un confronto per definire insieme gli ultimi dettagli tecnici, due anni fa i referenti comunali sono spariti, indifferenti alle nostre mail (tre PEC da gennaio a ottobre 2020), facendo tabula rasa dell’apparente dialogo dei mesi precedenti.
Aprire le porte di questo spazio oggi è per noi un gesto legittimo. Fuori da logiche speculative e clientelari, lottiamo perché siano le comunità che abitano i quartieri e i territori ad avere l’ultima parola sulla destinazione degli spazi pubblici dismessi: spazi non da mettere a profitto, ma da utilizzare liberamente per crescere e vivere insieme, con le forme decisionali e organizzative che le comunità ritengono più adatte. 
A Banca Rotta finalmente sperimenteremo un percorso di concreta “apertura” alla città e al quartiere. Vogliamo che questo spazio appartenga a tutte coloro che vi prenderanno attivamente parte, a tutte coloro che sceglieranno di frequentarlo nel rispetto dei valori condivisi, a tutte coloro che non si accontentano di briciole e false promesse. Qui possiamo sperimentare come si può attivare e gestire un bene comune dal basso, pratica già a lungo attuata in tante esperienze sistematicamente stroncate dalle precedenti amministrazioni. 

All’interno di Banca Rotta ci sarà uno spazio assembleare, la possibilità di costruire attività e momenti di incontro, ma soprattutto l’occasione per confrontarci e prendere parte al dibattito sugli spazi pubblici della nostra città.

Lo spazio che rompe

Comincia la primavera, e aria nuova soffia in questa città … non dalle parti dell’amministrazione comunale però, che sembra essersi scordata della Bolognina e delle periferie, spazi urbani che attraversiamo ogni giorno e che vediamo sempre più stravolti da progetti politico-clientelari calati dall’alto, che continuano a ignorare i bisogni diffusi di partecipazione non mercificata, ma assecondano sempre più gli interessi speculativi di costruttori e finanziarie varie.
Proprio perché non ci piace passare passivamente attraverso le cose, ma ci piace viverle e farle vivere, torniamo nelle strade e riprendiamo spazio in Bolognina, con un pomeriggio di socialità e una passeggiata in quartiere.
Perché ogni spazio che viviamo conta!
Vi aspettiamo in Piazza dell’Unità a partire dalle 15:00 per un pomeriggio di birrette, musica e socialità.
A seguire passeggiata musicale in quartiere!