Il metodo del consenso, breve introduzione all’orizzontalità nelle decisioni collettive

Il 4 maggio in via Zago alle 18:30 autoformazione sul metodo del consenso e discussione

Il metodo del consenso fornisce gli strumenti per condurre un processo decisionale di gruppo, avente l’obiettivo di portare ad una decisione collettiva consensuale, ovvero una decisione che non sia solo l’espressione dell’accordo tra la maggioranza dellƏ partecipanti, ma che integri nella decisione anche le obiezioni della minoranza.

Il Metodo del consenso mette in pratica il superamento della distinzione tra maggioranza e minoranza in una collettività, definendo le decisioni come accordo tra le parti non impositivo, soddisfacente per tuttƏ, affinché quanto deciso diventi una pratica condivisa nel gruppo.

Il Metodo del Consenso dunque è un insieme di saperi e pratiche che cercano di rendere i processi decisionali il più orizzontali possibili, organizzando le opinioni e i punti di vista in maniera costruttiva per tuttƏ.

Per quanto riteniamo che questo strumento possa influenzare positivamente la società permettendo un avvicinamento alla democrazia diretta, i saperi riguardo a questo tema rimangono ancora poco diffusi e poco messi in pratica, in quanto spesso risulta ancora una consuetudine orientarsi verso metodi decisionale più affermati culturalmente, più conosciuti e dunque ritenuti meno complessi. Tali metodi tuttavia sono molto spesso riconducibili a modelli organizzati secondo una gerarchia, nella quale si ripropongono le dinamiche dialettiche tipiche della contrapposizione di una maggioranza che afferma la propria posizione verso una minoranza, che subisce tale posizione.

L’attuale società occidentale è dominata da asimmetrie di potere e strutture gerarchiche (economiche, istituzionali, aziendali, associative, ecc..), ci cresciamo immersi e ci abituiamo ad orientarci mediante un modello non paritario: per questo la conoscenza, la pratica e la diffusione del metodo del consenso a partire dalle nostre assemblee e momenti decisionali può apparire rivoluzionario.
Non essere abitudine, sii rivoluzione.
In questa serata verrà esposto in una prima parte i principi base del Metodo del Consenso, mentre in una seconda parte si aprirà la discussione.

ORA E SEMPRE RESISTENZA CONTRO OGNI OPPRESSIONE

In questa giornata di memoria resistente il corteo delle realtà antifasciste bolognesi ha deciso di fermarsi sul ponte di Stalingrado per salutare il nuovo spazio occupato e autogestito in via Zago 1 nato lo scorso giovedi’ 21 aprile, altra data simbolica della storia resistente di questa città.

L’antifascismo non si delega. E non si delegano neanche le tante pratiche di liberazione da un sistema oppressivo che ogni giorno possiamo mettere in atto.

CONTRO GUERRE E OPPRESSIONE, RESISTENZA E AUTOGESTIONE!

QUESTO NON È UN LOCALE, PRATICHIAMO L’AUTOGESTIONE

RISPETTA LO SPAZIO:

Sei in uno spazio occupato, non fare foto e non buttare merda in giro, cerca i sacchi del rusco

Non distruggere, non scavalcare le recinzioni, servono a salvaguardare tuttx

CHI TI STA INTORNO:

Non accettiamo comportamenti sessisti, fascisti, razzisti, omofobi o machisti (se non sei a tuo agio, se assisti a comportamenti scorretti, se hai bisogno di aiuto, rivolgiti al bar)

TE STESSO:

Slega il tuo cane ma tieni al guinzaglio il tuo disagio

QUESTO NON È UN LOCALE, PRATICHIAMO L’AUTOGESTIONE